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** Se hai un'idea rispettala, non perchè sia giusta o meno, ma perchè è tua **











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September 07

something about us...

 

From "Romeo and Juliet"

A lovestruck Romeo sings a streetsus serenade
Finds a convenient streetlight
Steps out of the shade
Says something like "You and me babe, how about it?"
 
Juliet says "Hey, it's Romeo,
you nearly gimme a heart attack"
He's underneath the window
She's singing "Hey my boyfriend's back"
 
Juliet, the dice were loaded from the start
and I bet and you exploded in my heart
When you wanna realise it was just that the time was wrong Juliet?
 
Come up on differents streets,
they both were streets of shame
both dirty, both mean yes
But the dream was just the same,
and I dreamed your dream for you,
and now your dream is real...
 
Juliet when we made love you used to cry
You said "I love you like the stars above,
I'll love you till I die"
There's a place for us, you know the movie song
I can't do a love song like the way it's meant to be 
I can't do everything, but I'd do anything for you
I can't do anything, except be in love with you
 
And all I do is miss you
All I do is kiss you through the bars of a rhyme
 
Un Romeo pazzo d'amore canta una serenata dalla strada
Trova la luce giusta nella strada
Qualche passo fuori dall'ombra
Dice qualcosa del tipo "Tu ed io, piccola, che ne dici?"
 
Giulietta dice "Oh, sei Romeo,
per poco non mi fai venire un infarto"
Lui è sotto la finestra
Lei sta cantando "Il mio ragazzo è tornato"
 
Giulietta, i dadi sono stati truccati dall'inizio
e io ho scommesso e tu sei esplosa nel mio petto
Quando ti renderai conto che fu solo il momento ad essere sbagliato Giulietta?
 
Arrivati da strade diverse,
furono entrambe strade di vergogna
entrambe sporche, entrambe meschine 
Ma il sogno era lo stesso,
e ho sognato il tuo sogno per te,
e adesso il sogno è realtà...
 
Giulietta, quando facevamo l'amore tu piangevi
Dicevi, "ti amo come le stelle nel cielo,
ti amerò fino alla morte
"
C'è un posto per noi, conosci la canzone del film
Non posso fare una canzone d'amore nel modo in cui si dovrebbe
Non posso fare tutto, ma farei qualsiasi cosa per te
Non so fare niente, se non amarti
 
Tutto ciò che faccio è sentire la tua mancanza
Tutto ciò che faccio è baciarti attraverso i versi di una poesia
 

 

June 19

I Ragazzi Che Si Amano - Jacques Prevert

 

 

I RAGAZZI CHE SI AMANO - JACQUES PREVERT 

 

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano
li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia e il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro amore

 

 

 

 

 

May 09

C'era una volta..

:::HO LETTO UNA STORIA:::

 
 
 
   C'era una volta un'isola dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il buon umore, la tristezza, l'orgoglio... così come tutti gli altri anche l'amore.
 
   Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare e questi cominciarono in fretta  a preparare tutte le loro navi; solo l'amore volle aspettare fino all'ultimo.
 
   Quando l'isola fu sul punto di sprofondare l'amore decise di chiedere aiuto: la ricchezza passò vicino all'amore su di una nave lussuosissima e l'amore le chiese di portarlo con lei, "non posso rispose la ricchezza, c'è molto oro e argento sulla mia nave e non c'è posto per te".
 
    L'amore allora decise di chiedere aiuto all'orgoglio che stava passando su di un magnifico e altezzoso vascello: "orgoglio, ti prego mi porti con te? chiese l'amore... non posso aiutare, amore, qui è tutto così perfetto e mi sento cosi bene, tu potresti rovinare tutto rispose l'orgoglio".
 
    All'improvviso una voce disse:" vieni amore, ti prendo con me" era un vecchio che aveva parlato, e, quando arrivarono sulla terra ferma, se ne andò senza dire il suo nome. L'amore allora si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere :"Sapere puoi dirmi chi mi ha aiutato? è stato il Temporispose il sapere" perchè il tempo mi ha aiutato? chiese stupito l'amore..."perchè solo il tempo è capace di comprendere quanto l'amore sia importante nella vita"

February 23

..timidezza..

 

=LA TIMIDEZZA=

 

La timidezza è uno dei problemi psicologici più diffusi al mondo:

si stima che in occidente il 40% della popolazione soffra di timidezza.    

Alla radice della timidezza c'è una concezione negativa di sé  il timido non riesce a stabilire un contatto con gli altri perché non si ritiene all'altezza, e gli altri,a loro volta, hanno al sensazione di essere respinti e si allontano.

 

=Comportamenti di una persona timida=

La timidezza nell'uomo è dovuta a un grande timore della disapprovazione, del giudizio e dell'accettazione degli altri, accompagnato a senso di inferiorità e di inadeguatezza, disistima e ad ansia eccessiva.
Per questi motivi, il timido tende a isolarsi, evitare gli incontri sociali, l'intimità, il pubblico e il confronto.

In compenso, in situazioni sociali, tende a dare vistosi segni di tensione: arrossisce facilmente, si pizzica la pelle del volto, si stropiccia le dita e attorciglia gambe e caviglie in posture da contorsionista.

Solitamente a livello comportamentale, la persona timida:

  • cerca di evitare il contatto visivo durante uno scambio verbale;
  • presenta una certa rigidità nella forma del comportamento sociale che si manifesta con comportamenti molto formali, che seguono l'etichetta;
  • adotta un controllo rigido delle proprie reazioni emotive;
  • ha riluttanza a dialogare, proprio perché teme di sentirsi al centro dell'attenzione;
  • ha la netta convinzione che i contenuti dei suoi discorsi siano poco interessanti.

=Tipi di Timidezza=

Si distinguono 5 grandi classi di timidezza, che si manifestano in relazione alle situazioni più temute. Le due più frequenti sono la timidezza di azione e la timidezza di prestazione: 

  • Timidezza d’azione: è la paura di disturbare l’altro. I timidi di azione non vorrebbero contraddire gli altri per nessun motivo; non vorrebbero mai trovarsi a dover prendere un’iniziativa che potrebbe metterli a rischio di tradire un disaccordo da parte loro. A proprio agio in pubblico, non si oppongono mai. Rifuggono le discussioni, evitano di porre domande precise durante le conversazioni. La loro paura del conflitto riflette il timore di essere poco stimati.
  • Timidezza di prestazione: è l’impressione ossessiva e paralizzante che gli altri siano lì per giudicarci. L’esposizione di fronte ad una classe, la lettura di un testo durante un matrimonio sono situazioni che mettono alla prova. Questa forma di timidezza inizia a manifestarsi sui banchi di scuola, con la paura di fare domande in classe.
  • Timidezza del quotidiano: gli incontri con un vicino, o il semplice fatto di andare al lavoro e di chiacchierare con i colleghi possono essere un supplizio. I timidi del quotidiano temono sguardi, silenzi, situazioni di stasi cui sembra aprirsi un baratro tra loro e l’interlocutore. Il massimo del disagio consiste nel percorrere un tragitto in automobile con una persona che non si conosce molto bene. Senso di paralisi, sudorazione e tensione interna riflettono questa paura di non “saper fare conversazione”.
  • Timidezza della rivelazione di sé: in questo caso la paura riguarda il territorio del personale. I timidi della “rivelazione di sé” sono a proprio agio con le conversazioni quotidiane, ma si bloccano quando si sfiora la loro vita personale. Li si conosce da anni, e ci si rende conto tutto d’un tratto di non sapere nulla di loro.
  • Timidezza di visibilità: questa timidezza corrisponde all’angoscia di trovarsi a incrociare sguardi. Il timido di visibilità detesta, per esempio, passare davanti ad un caffè all’aperto con le persone sedute ai tavoli.

=Considerazione personale=

Dopo aver letto questo articolo i timidi si buttano da una finestra!

A parte gli scherzi.. essere timidi, fa proprio schifo!

 

_una timida_                 

February 19

.

 
E e a un certo punto arriva quel momento...
...quel momento che hai tanto desiderato, che hai sognato,  xcui hai sofferto, xcui hai pianto, xcui ti eri detta "ora basta starci male"...
..quel momento, quell'evento...
Allora si rimane come paralizzati, x paura di rovinare quel qualcosa che è ancora così fragile e insicuro, e non si sa più cosa fare, cosa è giusto è cosa è sbagliato...
...non sai nemmenocosa aspettarti..vuoi chiedere ma non osi...
ti viene una fitta allo stomaco al solo pensiero
 
ho solo tanta paura , xk mi sono detta "basta soffrire"..
 
 

lucrezia maggioni

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